4° TAPPA: ALLEVAMENTO DANIEL PEYROT, NATURALMENTE SENZA CORNA DALLE GRANDI PERFORMANCES

Storia
L’Alllevamento di Daniel Peyrot  e suo figlio Jérémy si trova non lontano da Aubusson, nel Dipartimento della Creuse, ad oltre 600 mt di altitudine. Risale al 1985 l’inizio dell’avventura di Daniel, che decide di misurarsi con la Limousine riprendendo parte dell’azienda del padre Marcel. A quel tempo l’azienda di Daniel può contare su una cinquantina di ettari in affitto e 18 vacche iscritte (origine del celebre toro PRINCE). L’azienda andrà crescendo negli anni grazie all’acquisto di nuovi terreni – l’anno della svolta sarà il 2006, quando Daniel acquisterà oltre 60 ettari – ed all’ingresso nella mandria di nuove vacche, acquistate attraverso Jean-Luc Kress. Oggi l’azienda vanta circa 150 ettari tutti in proprietà, con una mandria di oltre 100 vacche iscritte al Libro e gestita a brado integrale. Nel 2013 anche il figlio di Daniel, Jérémy, sceglie di portare avanti la stessa attività del padre, acquisendo parte dell’azienda di M. Duron, circa 70 ettari,  con una mandria di 50 fattrici Limousines. Jérémy ha quindi deciso di condurre la sua azienda in totale autonomia per acquisire una propria indipendenza, sia in termini economici che di « pensiero ». Ciascuno con le proprie idee e portando avanti le proprie scelte, Daniel e Jérémy si confrontano regolarmente, traendo dalla propria indipendenza un valido strumento di confronto per migliorare; collaborano invece strettamente là dove i lavori agricoli più impegnativi impongono la scelta di condividere materiale e forza lavoro.

Conformazione, latte e profondità…
Come già detto, la totalità della mandria di Peyrot è condotta a brado integrale, per questo Daniel ha da sempre selezionato animali in base alla capacità di adattarsi alle condizioni che questo sistema impone. « Prima ancora di guardare lo stile dell’animale (carne, misto o élevage), ho sempre cercato tre caratteristiche che per me sono indispensabili per il mio sistema di allevamento: innanzitutto il carattere, quindi le qualità materne con particolare attenzione alle mammelle e, per finire, ottimi appiombi. Ecco per me le linee guida che occorre imperativamente seguire in un sistema così difficile come il brado integrale » spiega Daniel. La storia della mandria inizia con la famosa vacca MOISSON (origine FARFELU), nata in azienda da un’altra vacca non meno famosa, ESCALE, proveniente dall’Allevamento Coudert. MOISSON produrrà 8 femmine, ancora oggi presenti in allevamento. E’ proprio tra una di queste figlie che ritroviamo AMBITIEUSE, madre di CACAO (IA KBS). Dal punto di vista dei tori la storia comincia invece con FARFELU, un toro che lascerà nella sua produzione femmine eccezionali. Vacche tipo misto élevage, molto pesanti, dalle eccezionali qualità materne, con ottimi appiombi, particolarmente adatte al brado integrale, si accoppieranno facilmente con qualsiasi tipo di toro. Troviamo poi BABOUIN (Alait 105), nato da Coudert, lascerà la sua impronta sull’allevamento con una produzione di tipo misto, fissando caratteri quali spessore dei lombi e migliorando le qualità materne. Quindi incontriamo JOYAU, campione al salone dell’Agricoltura di Parigi nel 1998. Il toro da concorso per eccellenza, con volume e larghezze. MATADOR, che darà origine ad ottime femmine in grado, a loro volta, di produrre figlie molto eleganti, con buone mammelle e tanto latte, senza perdere in ampiezza del dorso. SIR, figlio di OURASIE, che darà origine a femmine lunghe e molto conformate, dal pelo biondo e particolarmente docili. Anche OGRE, figlio di JORDY proveniente da Domaine Des Forges,  produrrà ottimi femmine, più tipo misto ma pesanti e con buone larghezze. A quel punto arriverà ARLIQUET, acquistato in comproprietà con Emmanuel Zerges, i cui figli saranno caratterizzati da volume e bacini larghi, le femmine da carcasse pesanti e ottime qualità materne. Per finire possiamo ricordare DELICE, proveniente da Thierry Lagautrière, che produrrà animali più tipo misto ma eccezionali per larghezza e bacino. E’ bene ricordare che VIKING è nato proprio nell’allevamento di Daniel Peyrot (grazie al programma di selezione GIE Polled Excellence introdotto da KBS 15 anni fa), che ha prodotto animali particolarmente adatti al brado integrale. Arrivando ai giorni nostri  è FRISSON Pp e HINZ PP che assicurano la continuità dell’allevamento e portano avanti la genetica « senza corna ».

Un sistema di conduzione della mandria veramente particolare: il brado integrale…
A partire dalla sua installazione, Daniel ha sempre praticato il brado integrale. Un sistema difficile da mettere in pratica che richiede, da parte dell’allevatore, capacità tecniche e di osservazione particolarmente sviluppate. Per portare avanti il brado integrale con  successo occorre tenere ben presenti alcuni criteri: – innanzitutto il numero di animali per gruppo: 20-22 vacche al massimo, per limitare l’eccessivo calpestio ed il danneggiamento del terreno nell’area delle mangiatoie; è importante evitare che i prati soffrano troppo – parti concentrati a fine agosto-settembre: in tal modo i vitelli nascono nelle migliori condizioni climatiche, i giorni sono ancora lunghi e non freddi, sarà più semplice decornare, laddove necessario. Anche le monte saranno facilitate: in effetti i tori potranno saltare nelle migliori condizioni senza il rischio di scivolare sul terreno ghiacciato provocandosi, come spesso accade, delle ferite a livello degli zoccoli. Inoltre all’arrivo dell’inverno il rumine dei vitelli comincerà a formarsi e così potranno meglio utilizzare i foraggi messi a disposizione delle loro madri. – per quanto riguarda l’alimentazione, nei mesi invernali gli animali sono nutriti principalmente con fieno e fieno fasciato a volontà. A partire dal mese di dicembre unicamente con fieno per evitare problemi di diarree sui vitelli e solo all’inizio di gennaio con i fasciati. – la scelta delle parcelle di terreno è ugualmente fondamentale: esposizione Sud-Est e presenza di ripari naturali.
« Il brado integrale non è cosa da improvvisare bensì da ragionare! » sottolinea Daniel.
A metà aprile gli animali ritornano ad usufruire dell’erba del pascolo.

Rapporti con KBS Daniel ha sempre lavorato con  Jean-Luc Kress attraverso una  partecipazione sempre crescente alle aste come Prestige o Simagena, così come l’acquisto delle vacche per aumentare la mandria e dei tori.  Negli ultimi anni la relazione commerciale con KBS è sempre più stretta grazie alla domanda di animali polled che aumenta in maniera sempre più marcata.

Il futuro… Il futuro sembra molto promettente per l’allevamento Peyrot. La priorità è quella di ottenere una mandria 100% « geneticamente senza corna » con femmine di ottima qualità. Per il figlio Jérémy l’obiettivo è allo stesso modo favorire la genetica polled aumentando nel contempo la mandria per arrivare come primo step a 70 parti/anno.

Peyrot_STAMPA

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