2° TAPPA: ALLEVAMENTO BOURBOULOUX

La storia dell’azienda: «la forza di tre generazioni » Nel Dipartimento della Corrèze, non lontano da Uzerche e Lubersac, troviamo l’Allevamento della famiglia Borbouloux, dove ben tre generazioni lavorano oggi insieme sull’allevamento limousin in selezione. Possiamo far risalire l’inizio di questa storia all’anno 1968, quando Jean Bourbouloux, padre di Guy e Serge, iscrive al libro genealogico della razza, le sue prime vacche. Allora l’azienda vantava 42 ettari di terreno e 40 vacche, tutte nate in azienda a brado integrale. Ma dobbiamo aspettare gli anni Ottanta e l’ingresso in azienda dei due fratelli Guy e Serge, per veder crescere l’azienda fino ad 80 ettari di superficie. In seguito l’azienda continuerà ad espandersi fino ad arrivare ad oggi a 260 ettari ed oltre 180 parti all’anno, con un sistema di conduzione della mandria suddiviso tra brado integrale, semi-brado e stabulazione. 

Conformazione, finezza d’osso ed eleganza… Ecco le tre parole che definiscono lo stile d’animali che possiamo ritrovare in questo allevamento e che rappresentato, pertanto, le linee guida della famiglia Bourbouloux. Tutto comincia con Goal, acquistato da Chastanet, un toro conformato di tipo élevage, che produrrà delle buone vacche, pesanti e con i caratteri tipici della razza ben marcati.  Heros, proveniente da Marcel Marcou, produrrà animali con più carne, bacini larghi e profondi e quindi maschi rustici particolarmente richiesti dal mercato. Liseron, dall’allevamento Jamilloux, sarà di nuovo un toro élevage che darà origine a delle femmine con ottime qualità materne. Il toro che ha veramente « costruito » l’allevamento Bourbouloux sarà Uron RRE, proveniente dalla Stazione Nazionale di Laplaud, nato da Beneyton, protagonista del primo schema di selezione di tori da monta naturale per FA. Acquistato da Guy e Serge nel 1984, permetterà ai due fratelli di partecipare e vincere il 1° prix d’ensemble (il premio miglior gruppo d’animali presentato ad un Concorso) al Concorso Nazionale Limousin di quell’anno. Come  detto sopra Uron è un toro che ha decisamente « lasciato il segno »: produrrà femmine di tipo misto-élevage, con ottime qualità materne, in cui è stato possibile riconoscere tutte le caratteristiche tipiche della razza e le cui figlie saranno ancora molto rustiche e perfettamente adattabili al sistema di brado integrale. La storia continua con Villy RRE, un toro tipo misto, nato in azienda ed utilizzato poi anche in FA, che ha permesso alla famiglia Bourbouloux d’incrementare il proprio carnet di premi sui Concorsi: numerosi 1° premi d’ensemble insieme alle figlie di Uron, senza dimenticare il titolo di Campione a Parigi nel 1988 e nel 1989. As de Pic, proveniente dalla Stazione, un toro tipo misto-élevage, la cui discendenza vanterà tori qualificati come Ferry RRE e Delta RRE. Nébuleux, nato in azienda, di tipo misto-élevage, darà origine a femmine con minori volumi ma con buone qualità « bouchères ». Talonnier, proveniente da Denis Dessalas, acquistato durante un’Asta Prestige. Tipo élevage, produrrà  femmine con ottime qualità materne; la sua vendita gli farà perdere per un soffio la qualificazione, nonostante gli indici elevatissimi. Infine troviamo Vichy-ben RRE, proveniente da Vincent Benoit, di tipo più precoce, produrrà animali con buone masse muscolari e buoni bacini. Vichy sarà altresì utilizzato in FA nello schema di tori in monta naturale. Oggi la continuità della mandria è assicurata da tori come Dingo-ben, Fabian, Festival, Erable, Grizli e Ecrin. « Utilizzo ancora seme dei  vecchi tori che hanno fatto il mio allevamento ma oggi, quegli stessi prodotti – un tempo valutati eccezionali – sembrano un po’ meno performanti, alla luce degli enormi progressi genetici fatti » spiega Guy Bourbouloux. 

I Concorsi: un successo consolidato… L’incredibile storia dei Concorsi comincerà nel 1982, anche se dovremo aspettare il 1987 per una prima partecipazione al Concorso di Parigi. Ma la Gaec Bourbouloux otterrà ben di più: – 26 partecipazioni consecutive al Concours Général Agricole di Parigi – 19 riconoscimenti di Premi Famiglia ai Concours National Limousin dal 1989 (per 3 volte primo, 10 volte secondo e 6 volte terzo) e 7 volte Campione -19 volte  Premio Famiglia ai Concours Départemental Limousin en Corrèze (su 21 partecipazioni) Senza dimenticare 2 medaglie d’oro « boeuf limousin » attribuite dalla Cooperativa Bovidoc nel 1994 e nel 2009. 

Polled: la qualità naturalmente senza corna… E’ sotto l’impulso di KBS Genetic e la creazione del Gruppo Polled Excellence nel 2001, che la Gaec Bourbouloux si è « lanciata » nella genetica « senza corna » o « polled ». Le prime dosi di seme utilizzate per IA saranno quelle del toro Canada, quindi Ryde Uranos. La vacca polled più vecchia (Pp) dell’allevamento è proprio una figlia di Ryde Uranos; oggi  al suo quarto parto, può già vantare due vitelli nati naturalmente senza corna. Il processo subirà un’accellerazione con l’acquisto di un celebre toro omozigote polled: Tigris. In comproprietà con gli allevamenti Christian e Vincent Besse e Caramigeas, lascerà un’indelebile impronta nell’allevamento con una produzione di tipo misto-carne. Le figlie di Tigris sono oggi al loro primo parto con una produzione assai promettente; numerosi figli e nipoti  sono oggi presenti nelle Aste Prestige e negli allevamenti di Francia ed all’estero. Spiega Guy: « Nella genetica polled abbiamo deciso d’investire con determinazione ma con altrettanta prudenza:  selezionando sempre gli animali in base alle loro qualità e non solo sull’assenza di corna, valutando gli accoppiamenti con l’obiettivo di utilizzare tori polled su vacche con buona conformazione e bacini profondi. Tutto ciò mi ha permesso di ottenere oggi degli animali polled su cui posso lavorare facilmente».  Da qualche anno in allevamento si utilizzano anche dosi di Clovis (Pp), con una produzione di tipo misto, che mette in risalto ottime qualità della razza ed in particolare le qualità materne, con abbondante produzione di latte. L’ultimo acquisto dei Bourbouloux si chiama Declic-ben, proveniente da Vincent Benoit, sempre in comproprietà con gli allevamenti Christian e Vincent Besse e Caramigeas. Un toro molto promettente con una produzione di tipo misto ed ottimi bacini. 

3 sistemi di gestione della mandria differenti ma complementari Come detto sopra la Gaec Bourbouloux utilizza 3 sistemi di gestione dell’allevamento ben definiti. Per cominciare un sistema di brado integrale, condotto nella maniera più tradizionale che possiamo ritrovare in molti allevamenti della regione Limousine, ma con gruppi composti da animali di taglia contenuta per evitare la degradazione dei pascoli e garantire al contempo condizioni di vita migliori. Un altro sistema presente in azienda, sicuramente meno frequente, è il semi-brado. Questo sistema di gestione della mandria è stato introdotto nel 1976, con l’obiettivo di migliorare le condizioni di lavoro. Le stalle sono state perciò costruite al centro delle parcelle, affinché gli animali possano entrare ed uscire a piacere, con l’alimentazione distribuita all’interno dei fabbricati. Ovviamente le stalle – oggi quattro – sono state costruite su terreni « drenanti », rocciosi e ondulati che permettono una buona evacuazione dell’acqua e una buona tenuta al calpestio. Vantaggi: – migliore presentazione degli animali – la possibilità di poter entrare ed uscire liberamente dalla stalla permette di poter sfruttare la prima erba in primavera – risparmio di paglia – minori problemi di tipo sanitario grazie ad una bassa carica microbica Svantaggi: – sistema efficace soprattutto per parti previsti a partire dal mese di febbraio – le vacche soffrono un poco se i vitelli sono già grandi L’ultimo sistema è quello della stabulazione libera. Questo sistema, permettendo di sorvegliare facilmente gli animali, ha conseguentemente permesso l’introduzione di uno schema di parti precoci (Settembre) ma, rispetto ai due sistemi di conduzione sopra descritti, comporta problemi sanitari ben conosciuti e un forte consumo di paglia. « Il sistema che da sempre preferisco è il semi-brado. La stabulazione è troppo onerosa, con problemi sanitari più accentuati, nonostante i parti precoci permettano di rientrare in stalla vitelli già grandi ». 

Una grande collaborazione con KBS Genetic Le relazioni commerciali con KBS coincidono con la creazione della società (Gaec) e quindi con l’acquisto di manze attraverso Jean-Luc Kress per aumentare la mandria. In seguito i rapporti si sono ancor più consolidati grazie anche alla collaborazione con  la Cooperativa Bovidoc, in linea con la gestione KBS. «Lavorare con KBS è per noi molto vantaggioso, sia a livello di genetica polled che di commercio a livello internazionale. Inoltre apprezziamo particolarmente la reciprocità del rapporto, nel senso che per KBS rappresentiamo al contempo un cliente ed anche un fornitore » dice Guy. 

E per il futuro…? Il futuro della Gaec Bourbouloux è molto promettente. La continuità dell’azienda è già garantito da due nuovi ingressi in società: Amélie e Thomas, i due figli di Guy. Per quanto riguarda l’aspetto « genetica », il lavoro continuerà su degli animali di tipo misto-élevage, caratterizzati da eleganza, finezza d’osso e facilità di parto. Non si punterà necessariamente ad ottenere vacche molto pesanti, ma piuttosto tra 480 e 500 kg di carcassa. L’obiettivo sarà naturalmente anche quello di continuare a lavorare sulla genetica naturalmente senza corna, con la creazione di un gruppo di una trentina di vacche polled per ottenere animali omozigoti. Dal punto di vista della produzione agricola, si cercherà di raggiungere una vera autonomia producendo più cereali e paglia.

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